Ai tempi del fatto di cui riporto la mia testimonianza, non ero a conoscenza della terapia verbale ed ero all’inizio degli studi nel settore medicine alternative. Capitò un pomeriggio di rimanere in compagnia di una persona D.C. , all’improvviso ebbe un attacco epilettico col rischio di cadere a terra e di ustionarsi perché vicino al camino. La presi al volo e la adagiai in un punto più sicuro tenendole la testa e il corpo che in preda alle convulsioni sbatteva a terra. Non sapendo come prestarle soccorso la presi per le spalle ordinandole di smetterla di fare il pagliaccio e le sceneggiate. Di colpo smise l’attacco in atto e si rilassò respirando profondamente con un sorriso tra le mie braccia. Da allora D.C non ebbe più attacchi epilettici sino al suo decesso. In quel caso ho potuto constatare che la malattia era un mezzo per avere attenzione inscenando l’attacco epilettico scegliendo anche il punto preciso in cui cadere per non farsi male.
Gabriella Stieber 5 febbraio 2016
AUTORIZZO LA DOTT.SSA GABRIELLA MEREU AD UTILIZZARE LA MIA TESTIMONIANZA IN QUALSIASI SEDE.
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